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Musica - dal progetto più recente -




image Kafkas_Kavkaz – Antologia di canzoni provenienti da paesi del Caucaso

Con 50 etnie, 4stati sovrani, 70 lingue e diverse religioni, è sicuramente difficile trovare una regione nel mondo con una così alta concentrazione di ricchezze culturali ed antropologiche come quella del Caucaso. Queste maestose catene montuose racchiudono quindi millenni di storia, che ha profondamente influenzato la regione Europea, di cui il Caucaso costituisce uno dei suoi confini naturali.
Questa antologia di brani musicali provenienti da alcuni paesi caucasici (Armenia, Azerbaijan e Georgia) intende essere un omaggio a questa tradizione musicale, selezionando brani tradizionali e di autori moderni che rappresentano, per quanto sia difficoltoso, “l’anima caucasica”.
I grandi compositori citati saranno: Ali Selimi, Eldar Mansurov, Tanburi Cemil Bey, Komitas, Otar Taktakishvili. Nella sezione di brani tradizionali appariranno dei brani tratti dal repertorio armeno ispirato ai versi del grande poeta Sayat Nova (sec XVIII).
L’ensemble coniuga il classico e il popolare nell’intento di riproporre quello stile orchestrale tipico dei primi decenni del ‘900 dove, in arrangiamenti per orchestra, coesistevano strumenti di matrice “popolare” come il liuto tar e strumenti classici e temperati come il pianoforte


Thoni Sorano: voce
Fakhraddin Gafarov: tar azero
Cihat Aşkın: Violino

Sono previsti musicisti ospiti

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image “L’Amore dall’Egeo al Caspio”, un itinerario musicale inedito:

Questo programma è un inedito percorso musicale che raccoglie canti d’amore e separazione originari della sponda Turca del mar Egeo, da Izmir, fino al porto di Baku, capitale dell’Azerbaijan, passando per le sterminate steppe d’Anatolia.
E’ la prima volta che tali brani vengono associati in un unico repertorio, ma in realtà molti tratti accomunano queste canzoni; sociali, linguistici, geografici e soprattutto esiste una stretta parentela tra gli strumenti a corda che normalmente li accompagnano: Il tar, originario delle regioni iraniche; il saz, emblema della musica popolare turca ed infine il bouzouki, direttamente derivato da quest’ultimo, che è lo strumento chiave della musica greca. L’argomento di questi canti popolari è dichiaratamente l’amore in tutte le sue forme: l’amore per una persona, per un popolo, un luogo e la sua, malaugurata, perdita.

La prima parte del programma include brani tratti dal repertorio Rebetiko, un genere di musica “suburbana” diffuso nel 1922 in Grecia dai profughi greci dell’Asia Minore, deportati in seguito alla cosiddetta catastrofe di Smyrne (l’odierna Izmir). Il brano di apertura è appunto I Smyrni che narra proprio della distruzione di quest’antica e cosmopolita città. Il brano seguente, la spensierata Chariklaki, è invece tratto dal genere Smirneiko, ovvero originario proprio di Smyrne.
Il “cammino” procede verso est dove, dall’immensa regione anatolica, vengono proposti dei canti popolari come Sevin Gayri insieme a dei pezzi più moderni, come la celeberrima Belalım di Zülfü Livaneli.
Il cuore del repertorio è costituito dal gruppo di brani provenienti dall’Azerbaijan, praticamente inediti per il pubblico italiano ed eseguiti nell’ultima parte del concerto; questa nazione così poco conosciuta è in realtà lo scrigno della turcofonia e patria di importanti poeti ed artisti influenti presso le corti persiane ed ottomane.
Vengono proposti brani popolari come Sarı Gelin, Bayatılar, e famosissime canzoni d’amore (sevda türküler) come Ayrılık di Ali Selimi, Aygız di Cihangir Cihangirov.

Thoni Sorano: voce
Fakhraddin Gafarov: tar, balaban, ud, saz, ney
Carmelo Siciliano: bouzouki, ud, saz, barbat
Sinan Cem: Eroğlu kaval


Sito web: egeocaspio.it

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image CataniAθήνistanbul Canzoni dalla Sicilia, Grecia e Turchia

In questo repertorio si va alla scoperta dei crocevia mediterranei. Il comune denominatore di questo inedito percorso musicale fra Sicilia, Grecia e Turchia è la ricerca vocale e musicale di Thoni Sorano. Nato e cresciuto in Sicilia egli vive un’autentica “rivoluzione culturale” all’interno della propria vita: Nel 1998, all’interno del proprio percorso di studi di Danza e Arti Visive nel Regno Unito, incontra il mondo della Turcologia. La Turchia ha fatto da passepartout nell’esplorazione di altre tradizioni musicali mediorientali e caucasiche come quella persiana, azera, greca ed armena. Dal 2009, dopo la consistente esperienza con la musica turca, decide di esplorare il patrimonio musicale della sua terra d’origine, la Sicilia; realizzando nuovi repertori che includono canti tradizionali e nuove composizioni. Il programma qui presentato è un’antologia acustica di brani tradizionali ed originali considerati fondamentali nel suo cammino artistico di questi anni di ricerche; cammino che costituisce, di fatto, un vero ponte d’amicizia fra Italia e Turchia costruito attraverso studio, relazioni umane ed entusiasmo.

Thoni Sorano: voce
Salvo Adorno:pianoforte
Carmelo Siciliano: ud, bouzouki, madolino
Sinan Cem Eroğlu: kaval, chitarra




image Principia in scena LIVE

La ricerca musicale di Thoni Sorano ritorna alle sue radici: La musica di Sicilia, la sua terra. Partendo dal suo CD “Principia”, dove si sperimenta in modo personale l’incontro tra musica siciliana e turca, questo concerto esplorerà in modo vocale e strumentale il complesso mondo siculo secondo modalità personali, in dialogo con la tradizione. Strumenti della tradizione mediorientale e strumenti classici coesisteranno in scena.
Attraverso sonorizzazioni, archivi sonori, sequenze elettroniche e momenti di totale atmosfera acustica si ascolteranno brani originali e tradizionali in lingua siciliana, fino ad una versione originalissima della celeberrima “Vitti ‘na crozza” dedicata a Paolo Borsellino e Pippo Fava.
Una prima parte dedicata ai canti di lavoro, quello dei tonnaroti, degli zolfatari, degli ambulanti, dove fondamentale nella loro raccolta è stato il contributo di etnomusicologi come Alan Lomax e Antonino Uccello, cede il passo ad una raccolta di brani d’amore, includendo anche un omaggio al compositore catanese Francesco Paolo Frontini (1860-1939).
La band include al completo il gruppo musicale del cd Principia ed altri musicisti ospiti in base all’occasione.









Thoni Sorano: voce, produzione, arrangiamenti
Salvo Adorno: tastiere, live programmino, arrangiamenti
Alberto Amato: contrabasso
Carmelo Siciliano: ud, bouzouki, madolino, saz
Simone Amodeo: tamorre, marranzano, daf


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image Romanì Drom

La musica dei Rom, ed il valore della sua eredità, sono un dato accertato negli ambienti musicali che vanno dalla valle dell’Indo fino al Mediterraneo Occidentale. Il potere vivificante e di mediazione di questa cultura è stato come quello di un grande serbatoio dal quale nei secoli, attraverso vari scambi, si è attinto. La sfuggente identità di questo popolo si è rivelata proprio in varie contaminazioni con le musiche locali nei territori toccati dal passaggio di questi nomadi, creando fenomeni unici che nel tempo si sono trasformati in veri e propri repertori: La migrazione settentrionale verso le regioni Balcaniche ed Europa Nordorientale diede origine al genere Tzigano, Rom; quella verso meridione, quindi in direzione del Nordafrica e Spagna Meridionale al genere Gipsy, che ha legami con il Flamenco e il Fado; un discorso a parte merita il Klezmer, associato allo Yiddish (lingua ebraica), diffuso sia a nord che al sud del Mediterraneo.
Va affermato che non è sempre immediato stabilire le coordinate “geo-musicali” di un brano, i confini musicali sono tenui e osmotici; si possono però ravvisare echi di modi e strutture che, una volta contestualizzati, sono sicuramente di provenienza tzigana, rom etc.
Romanì Drom è un vivace programma musicale che desidera rendere omaggio ad una parte di questo sterminato repertorio e ad alcuni tra coloro che diffusero questo patrimonio: Zoltàn Kodàli e Béla Bartók, i ricercatori e musicisti che, nei primi anni del ‘900, si sono dedicati alla raccolta di questi brani della tradizione orale popolare, diventando così pionieri dell’etnomusicologia e a Šaban Bajramović, l’amatissimo interprete considerato il Re della musica gitana che, dopo una vita di lotte e difficoltà, è scomparso nel 2008.
L’area geografica di riferimento è quella Balcanica, la Grecia fino alla Turchia. Proporremo brani strumentali e vocali famosi, tipicamente riconosciuti come “tzigani”, in diverse lingue: Romalen, Macedone, Turco, Greco.
Tra questi; Jovane-Jovanke, ćaje Šukarije, Djelem Djelem, Anapse to tsigaro, Zajdi Zajdi, Gecemiz.

Thoni Sorano: voce
Carmine Guarracino: chitarre
Carmelo Siciliano: bouzouki, oud, saz, chitarra
L’immagine della locandina di Romanì Drom è di Angelo Siciliano





image Azerbaijan
Con Fakhraddin Gafarov e ospiti

L’Azerbaijan è uno stato facente parte dell’ex Unione Sovietica, pertanto la sua visibilità è stata notevolmente compromessa durante l’epoca comunista. Dal 1991 è una repubblica indipendente ed il più esteso paese del Caucaso. Culla del Zoroastrismo, la cultura di questo territorio fu influenzata ed influenzò i maggiori, più potenti imperi e califfati arabi e persiani fino alla caduta della dinastia dei Safavidi, quando entrò a far parte dell’Impero Russo.
La ricchezza del patrimonio musicale di questo paese è impressionante, soprattutto a causa della sua strategica posizione di ponte tra est ed ovest, aperto pertanto ad influenze centro asiatiche e medio orientali, fino ai confini europei.
Il fulcro e la specificità della musica azera è il mugham, un sistema melodico modale comune a tutto il Medio Oriente e Asia Centrale; nella musica azera esistono 12 mugham che influenzano diversi generi musicali, dalla musica colta a quella popolare.
Col maestro Fakhraddin Gafarov e diversi ospiti, in questo programma musicale, proporremo un’antologia di brani tradizionali da questo grande paese che spazieranno dalle grandi canzoni di autori come Cihangir Cihangirov, Eldar Mansurov, Ali Selimi e Tofig Guliyev fino a tradizionali canti popolari di autori anonimi, uno tra tutti la celebre Bu Gün Ayın üçüdür, raccolta da Luciano Berio nel 1964. Naturalmente, a suggello di tutto, l’esecuzione del mugham, introdotta ed eseguita al tar azero dal maestro Gafarov.



Thoni Sorano: voce
Fakhraddin Gafarov: tar Azero, balaban
Sono previsti musicisti ospiti


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Teatro e performance multimediali - dal progetto più recente -




image Le vie dei racconti

La rievocazione del comune patrimonio letterario e musicale fra il Mediterraneo e l’Asia Centrale è lo scopo di questo spettacolo musicale e teatrale diretto da Paola Mandel. Le vie percorse nei secoli dalle carovane hanno permesso la divulgazione e la trasmissione di questo sapere millenario.
Due attrici recitano in italiano e persiano brani tratti da autori classici orientali ed occidentali, da Rumi a Boccaccio, da Trilussa a Hafez.
L’ambiente musicale offre una particolare ricchezza d’ispirazione includendo musicisti provenienti dalla Sicilia, Turchia, Iran, Tunisia. La musica di pone pertanto come il veicolo più puro per la trasmissione di queste tradizioni, incontrando poesie e racconti popolari, evidenziando motivi ispiratori comuni.
L’intero spettacolo è dedicato alla figura dello shaikh Gabriele Mandel Khan, famoso orientalista scomparso nel 2010.




Mouna Amari, Sinan Cem Eroğlu, Fakhraddin Gafarov, Serdar Ortaç, Federico Sanesi, Thoni Sorano: musicisti
Aram Ghasemy,Paola Mandel: attrici in scena
Paola Mandel: regia e drammaturgia


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image Aufbruch aus Troja - Fuga da Troia

Mitologia, tragedia antica e cronaca attuale si intrecciano in questo spettacolo teatrale.
Gli “Archetipi di Vita Indistruttibile” (direbbe Karl Kerenyi) delle Troiane di Euripide si trasformano in un gruppo di migranti donne che, 2400 anni dopo, ripercorrono un viaggio di speranza attraverso il mar Mediterraneo.
Ad accoglierli in occidente saranno politicanti e i professionisti dei centri d’accoglienza; a loro esse racconteranno le loro esperienze di violenza e dolore, ma saranno ascoltate e credute?
La scena musicale è un riferimento alla koinè mediterranea con canzoni in siciliano, turco. Accanto a questi canti tradizionali stanno delle sonorità che riproducono il ritmo delle pompe petrolifere, rumori di motoscafi distorti in un incessante ritmo, quasi quello di un cuore che batte.

Debutta nell’ottobre 2009 a Berlino, Teatro Ballhaus-Naunynstrasse.















Con Lucia Chiarla Antje Görner, Christian Schmidt, Uwe Schmieder, Christine Stienemeier, Sara-Hiruth Zewde
Adalisa Mnghini: coreografia
Thoni Sorano: coro/composizioni
Viola Weltgen: scene e costumi
Eckart Seilacher: drammaturgia
Manuela Naso: regia


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image Help the child within

Spettacolo multimediale che indaga sull’oscuro fascino che le armi da fuoco esercitano su di noi, gente comune. Curiosamente in questi prodotti della tecnologia, sempre in evoluzione, si intrecciano l’ingegno e la stupidità umana; l’attaccamento, ma allo stesso tempo, il disprezzo nei confronti della vita. oscurità ed illuminazione sono dunque i poli di riferimento; a favore o contro la vita. Non è questione elementare operare una scelta tra oscurità e illuminazione: l’una conferma l’esistenza dell’altra. La loro inseparabilità definisce la complessità della vita. tuttavia si cerca di dare voce al “bambino” che giace dentro di noi, quella parte pura ed incontaminata che risiede nella profondità della nostra vita; aiutarlo a sopravvivere. Potrebbe essere quel punto di vista a farci raggiungere l’obiettività necessaria per decidere…”giustifico, oppure no, l’uso delle armi?”. La parte musicale include melodie popolari e musica elettronica sequenziata, per evidenziare differenti stadi della vita umana; la musica popolare evoca la condizione originaria dell’uomo, mentre quella elettronica richiama la tecnologia e quindi il potenziale umano di evolvere ma anche di costruire oggetti come le bombe, che distruggono la vita e le opere dell’uomo.

Debutta nell’Ottobre 2008 al Kunstahaus Tacheles di Berlino.











Thoni Sorano: idea, scrittura ed interpretazione
Etienne Zerah slideshow, immagini, fotografie ed elaborazione grafica
Eckart Seilacher: drammaturgia
Port-Royal, Zenatron e Thoni Sorano: musiche


Sito web: helpt he child within

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image Malpelo e Iqbal

"MALPELO e IQBAL" è una performance di teatro, musica e danza nata secondo una modalità profondamente corale. Ogni aspetto dell'azione drammatica ricerca, tramite soluzioni acustiche e visive, la necessità di denuncia riguardo una delle più gravi vergogne dell'umanità ancora irrisolta: lo sfruttamento del lavoro minorile. L’ ambiente musicale ricco e visionario di Malpelo e Iqbal proviene dall’album “Principia” che offre modalità tradizionali provenienti dalla Sicilia e dalla Turchia insieme a sequenze elettroniche nei momenti più inaspettati. Il tema “Iqbal” è invece composto appositamente per lo spettacolo, si tratta di un’appassionata composizione di Thoni Sorano e Salvo Adorno con inserti audio che contengono voci di bambini provenienti da vari paesi del mondo. Debutta a Roma nel marzo 2009, teatro Orangerie, con il patrocinio UNICEF.

Premio del Pubblico - Migliore produzione, al festival “Voci dell’Anima” Edizione 2009.















Con Junio Ambrogio, Thoni Sorano, Fabio Garau, Veronica Buonarrivo
Idea drammaturgica e testo: Francesco Randazzo
Thoni Sorano: musica
Fabio Garau: coreografie
Scenapparente: scenografia e costumi
Marco Sabatino: collaborazione alla regia
Laboratorio Kos: fotografia di scena
Junio Ambrogio: regia


MySpace: Malpelo e Iqbal

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Laboratori e Corsi




image LABORATORI DIDATTICO MUSICALI

I miei corsi rientrano in una tipologia poco diffusa nell'ambiente didattico in quanto sono strettamente legati alla mia formazione, artistica e culturale, divisa tra l'apprendimento delle tecniche classiche di canto, logopedia e una vasta esperienza nel campo della musica popolare del Mediterraneo.

Tutto questo rende le mie classi estremamente ricche di punti di riferimento per giovani aspiranti cantanti in cerca di raffinare il proprio gusto e per coloro che, provenienti da precedenti esperienze, desiderino entrare in contatto, soprattutto dal punto di vista strettamente tecnico, con la musica Mediterranea, in particolare quella Mediorientale.

Infine, sempre mettendo a frutto le mie esperienze nel campo della vocalità, ho sviluppato una serie di esercizi particolarmente adatti a quelle figure professionali che utilizzano la vocalità non in campo musicale (Attori, Speaker) e che risentono di problematiche relative a cattiva fonazione o scarso volume.

Oltre all'insegnamento mi sono diffusamente occupato di attività divulgative sulla musica del Mediterraneo organizzando seminari e corsi presso scuole private e associazioni culturali; in questo settore la mia figura è diventata quasi quella di un mediatore culturale in quanto la mia conoscenza del Mediterraneo Orientale va aldilà della semplice informazione libresca: parlo correntemente la lingua turca, studio il persiano.




image CORSI DI DIVULGAZIONE SULLA MUSICA MEDITERRANEA

Mi occupo da quasi un decennio di musica "etnica". Questa problematica definizione intende includere tutta la musica di origine folklorica, diventata un settore commerciale nell'industria musicale a partire dalla fine degli anni ottanta.

La commercializzazione di musiche, fino a un ventennio fa tramandate oralmente, ha notevolmente influenzato i fruitori della musica: da un lato permettendo la circolazione di materiale prima difficilmente reperibile, ma dall'altro causando un miscuglio di generi e stili che non aiuta il pubblico ad accumulare una reale conoscenza delle varie culture che sono all'origine delle varie musiche. Lingua dei canti, nomi dei generi e degli strumenti sono quasi sempre sconosciuti ai fruitori o comunque non esistono validi progetti di divulgazione che permettano di accumulare sufficiente conoscenza della ricca e variegata scena musicale del Mediterraneo per esempio, in quanto nostro principale punto di riferimento.










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La Musica nel Mediterraneo:
"Allenare l'orecchio ed orientarsi nel labirinto delle musiche"


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Argomento delle lezioni

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